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Te lo dice l'algoritmo

  • Immagine del redattore: Alessandro Lombardo
    Alessandro Lombardo
  • 9 ott 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 12 mar



"Due sedute is megl' che one", te lo dice l'algoritmo


Sempre nella logica dell'industrializzazione e della mercificazione della psicoterapia, proviamo a pensare ai famosi algoritmi di assegnazione del terapeuta migliore per te.


Un paziente scrive da Torino, vuoi che gli venga assegnato un terapeuta di Torino? No, meglio evitare possibile problemi. metti che poi si vedono fuori dalla piattaforma. Gliene assegnerò, io algoritmo, uno ben più lontano.


Son mica scemo io, sono un algoritmo. Poco importa che quello di Torino sia uno bravissimo. E metti poi che un terapeuta sia uno bravissimo, che cura tutti in 8 sedute.


Metti invece che uno sia sempre bravo, ma in media i suoi percorsi durano 16 sedute. Son mica scemo io algoritmo, sarai pur uno bravissimo, ma io, lo assegno a quello di 16.


E metti anche anche che quello da 16 sia pieno, e mi rimane quello da 8, che faccio? Beh, intanto dico al mio umano, che c'è un uno bravino che deve migliorare le sue medie, cioè, alzarle, son poche 8 sedute, e poi glielo assegno perché non posso fare diversamente.


E così, io algoritmo, posso tornare sereno a fare il mio lavoro di diagnosi e assessment. E' uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo no?

Ho troppa fantasia o potrebbe funzionare così?



 
 
 

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